
Timeline Shift
19.06– 30.07 2025
Fondazione Pastificio Cerere, Roma
Che succede quando l’intelligenza artificiale incontra il nostro tempo: disordinato, soggettivo, rituale?
Timeline Shift: “spostamento della sequenza temporale” mette in crisi la visione lineare del tempo, tipica del progresso tecnologico occidentale, che immagina passato, presente e futuro come tappe ordinate e prevedibili.
Quarta edizione del Re\:humanism Art Prize, la mostra esplora l’AI non come tecnologia neutra, ma come campo di tensione tra futuro e memoria, efficienza e fallimento, dati e desideri.
11 artisti internazionali rompono le narrazioni lineari del progresso e aprono brecce nel codice — ovvero nei sistemi tecnologici e narrativi — creando spazi di possibilità, ambiguità e resistenza.
Per chi è stanco di sentir parlare di AI solo in termini di performance, controllo e hype.
Non resta che abbandonarci al buio della sala.
No Man Is an Island
11.06 – 21.09 2025
Complesso Monumentale di San Michele a Ripa Grande, Roma
Adrian Paci torna a Roma con una mostra che racconta l’umanità in fuga – senza retorica, solo con arte. Video, sculture, suoni: tutto parla di attese, partenze, ferite. Home to go è un corpo che si fa icona, The bell tolls upon the waves una campana che suona per chi non ha più voce.
Paci non cerca di consolare, ma costringe a guardare. E nel cuore del Vaticano, paradossalmente, è proprio lui – laico, albanese, errante – a suonare la campana.


La marcia dell’uomo. Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi
31.05 – 14.09 2025
Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato
Gli oggetti più preziosi e curiosi, una volta riposti gelosamente nelle Wunderkammern, oggi sono custoditi negli schermi digitali. Giuliana Cunéaz non colleziona in teche di meraviglia, ma la genera (e si perde) negli algoritmi e nei pixel, dove le immagini sono fluide, le identità multiple, le logiche non lineari. Un caos affascinante, come in un esperimento quantistico.
Che tra qualche anno tu ci possa trovare qualcosa di tuo?
Beatrice Rainone
Classe 1999, è un’ educatrice e mediatrice museale. Laureata in Storia dell’arte all’Università degli studi di Firenze con una tesi sul concetto di riproducibilità nella crypto-arte, attualmente lavora in diverse istituzioni culturali della Toscana, tra cui Fondazione Palazzo Strozzi, Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Fondazione Pistoia Musei, Museo del Tessuto.