OUT OF BOUNDS

Il sonno di Super Mario genera arte

a cura di Matteo Lupetti
Il sonno di Super Mario genera arte

In La filosofia di Super Mario Bros. (Mimesis, 2025) il filosofo Matteo Bittanti riconduce a quattro approcci non mutualmente esclusivi le opere digitali che reinterpretano i videogiochi di Super Mario di Nintendo. 1. Sottrazione funzionale, la “cancellazione delle regole e degli obiettivi”. Potremmo inserire nella categoria tutti gli interventi che sottraggono il videogioco alle logiche tradizionali del gioco modificando non tanto le regole ma le affordances del giocattolo/videogioco. Cioè non come il giocattolo viene usato ma come è fatto (come è programmato, per i videogiochi). Esempio: in mario battle no. 1 (Myfanwy Ashmore, 2000) il codice di un gioco per la console NES è modificato per costringere il protagonista Mario in un paesaggio senza architetture, ostacoli, premi o traguardi e quindi senza progressione. 

Mario battle no.1 (Myfanwy Ashmore, 2000).

Secondo Bittanti, tale sottrazione è la caratteristica più diffusa nella Game Art, che legittima non “il videogioco in quanto tale, bensì l’intervento artistico che lo sottrae alla sua logica d’uso”. Infatti, diverse opere discusse (Super Mario Sleeping di Miltos Manetas, Naptime di Cory Arcangel, El sueño de Mario di Rewell Altunaga) vedono Mario dormire, cioè sfuggire alla sua funzione (video)ludica. E magari sognare.2. Riduzione iconica, astrazione visiva finalizzata anche all’analisi critica. Esempio: Mario Soup (Ben Frey, 2003) ricompone gli elementi visivi estratti da Super Mario Bros. (1985). 3. Deragliamento procedurale, esposizione e sovversione di retoriche e limiti della macchina. Esempio: El sueño de Mario (2011), machinimain cui Mario attraversa guerre videoludiche e fotorealistiche. 4. Ricontestualizzazione curatoriale (e infrastrutturale)

Sempre secondo Bittanti il videogioco diventa arte solo quando “viene estratto dalla sua economia d’origine e ricontestualizzato all’interno di una grammatica curatoriale” in un museo o in una galleria. Esempio: Super Mario Clouds (Cory Arcangel, 2002) opera ormai assunta nel canone dell’arte contemporanea.

MATTEO LUPETTI