Kris Jenner è il volto del successo e della ricchezza per la Gen Z cinese. Nelle ultime settimane, il ritratto della celebre matriarca Kardashian-Jenner ha invaso i social media cinesi, da RedNote a Douyin, in forma di “santino” per manifestare prosperità e denaro: qualcosa di apparentemente assurdo, ma in realtà perfettamente coerente con la grammatica culturale del web della Repubblica Popolare Cinese. “You’re ALL doing great sweetie” è il motto su cui i netizens giocano online, per ostentare ricchezza o per provare a manifestarla. Clip e immagini modificate con AI con il volto di Kris Jenner in versione insegnante, avvocato, dottore o imperatrice cinese vengono utilizzate in contesti quotidiani, come “portafortuna digitali” per passare un esame o per riuscire a guadagnare abbastanza denaro per fare shopping.
Ma perché proprio Kris Jenner? È la forza trainante dell’impero televisivo dei Kardashian, dopo aver portato la sua famiglia allargata alla fama mondiale con il reality di successo del 2007 Keeping Up With The Kardashians. Il programma è andato in onda per 20 stagioni prima di concludersi nel 2021. Oggi Jenner gestisce anche le carriere dei suoi figli: Rob, Kourtney, Kim e Khloé Kardashian, oltre a Kendall e Kylie Jenner. A differenza di altre figure della famiglia Kardashian, la sua immagine è meno legata alla sensualità o al glamour giovanile e più a un’idea di potere economico consolidato da matriarca e manager della famiglia. Questo la rende perfetta per il pubblico cinese urbano, soprattutto per quella fascia di giovani professionisti che navigano tra pressione sociale, competizione economica e bisogno di riconoscimento. In Cina, Jenner è considerata una donna straordinariamente laboriosa e influente, soprannominata “Tai Hou” (madre dell’imperatore), un appellativo che le ha valso un rispetto tale da trasformarsi in un meme semi-ironico.

Il successo del meme Kris Jenner arriva in un contesto sociale ed economico particolare per la Gen Z cinese, che in questi anni guarda con molta disillusione la narrativa del successo economico incarnata da slogan come “996”, ovvero lavorare dalle 9 del mattino alle 9 di sera per 6 giorni su 7. In questo contesto, il meme diventa una valvola di sfogo per una generazione che fatica a trovare occupazione in un mercato del lavoro ormai saturo. Kris Jenner è la versione moderna e ironica della santa a cui appellarsi per arrivare a fine mese, o per “flexare” la propria ricchezza.
«I giovani cinesi della Generazione Z non si limitano a usare Kris Jenner come immagine del profilo: la sua foto è presente su tutti i nostri sfondi di iPhone, iPad, laptop… letteralmente ovunque», spiega l’influencer Marcelo Wang in un video su TikTok che ha raggiunto oltre 2 milioni di visualizzazioni. Secondo Business Insider, su RedNote si possono trovare più di 99.000 post dedicati a Jenner, che hanno attirato oltre 52 milioni di visualizzazioni.
Non si tratta di un trend isolato: da sempre i meme dei netizens cinesi entrano a far parte del linguaggio quotidiano, molto spesso uscendo anche fuori dalla sfera digitale. A differenza delle piattaforme occidentali, dove il meme è spesso fine a sé stesso o legato a un’estetica dell’assurdo, in Cina sono strumenti di comunicazione sociale molto più codificati. Un esempio sono le classiche “faccine meme” (biaoqingbao), sticker che condensano emozioni, giudizi e sottintesi in modo immediato, oppure i numeri-codice, come “666” per esprimere ammirazione. Il caso di Kris Jenner rientra perfettamente in questa logica: il suo volto non è più quello di una celebrity reale, ma un simbolo semiotico.

Questo rimanda a un altro fenomeno che si è diffuso sui social media cinesi durante i festeggiamenti del Capodanno lunare a febbraio, quando le immagini dell’antagonista di Harry Potter, Draco Malfoy, sono diventate virali come simbolo di buona fortuna per l’anno a venire. Draco Malfoy è diventato popolarissimo in Cina per il Capodanno 2026, Anno del Cavallo, grazie a un gioco di parole linguistico sul suo nome, che traslitterato in mandarino “Ma-er-fu” contiene i caratteri per “cavallo” e “fortuna”. Questo lo ha trasformato in una mascotte beneaugurante, con la sua immagine usata come portafortuna.
Gran parte di questa dialettica è isolata alla sfera del web cinese, che molto spesso lascia perplessi gli utenti occidentali che sempre di più oggi si affacciano su social media come RedNote. Le differenze linguistiche e culturali nell’era digitale si applicano anche alle immagini e ai volti di personalità celebri, spesso carichi di significati diversi da una parte all’altra del mondo.
Sui social media occidentali, Jenner è vista con analoga venerazione dai fan delle Kardashian, anche se non come un vero e proprio simbolo di buona fortuna.
In definitiva, il “culto digitale” di Kris Jenner dice molto meno su Kris Jenner e molto più su come oggi si costruisce la comunicazione online. In un ecosistema dove tutto è immagine, performance e ripetizione, anche la ricchezza diventa un linguaggio da imitare, condividere e augurare.
Tra ironia e aspirazione, tra superstizione e capitalismo estetico, il web cinese trasforma una figura influente della TV americana in qualcosa di completamente nuovo: un’interfaccia emotiva per negoziare ansie economiche, sogni di status e micro-vittorie quotidiane.
Camilla Fatticcioni